Addestrare un Cane: i Comandi di Base, perche’ insegnarli?

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Addestrare un cane significa insegnargli ad eseguire un compito, un esercizio o un comportamento da noi prefissato, infatti letteralmente la parola Addestramento vuol dire “rendere abile”. Molti pensano che l’addestramento e l’educazione di un cane siano due cose separate, ma a ben vedere nell’educare un cane o un cucciolo gli insegniamo anche diversi esercizi che rientrano nell’ambito dell’addestramento.

Parliamo ad esempio dei cosiddetti “comandi”. I famosi comandi di base che facciamo imparare a un cane sono il seduto, il terra, dare la zampa, il resta, il rotola, il back (camminata all’indietro) ecc… iniziando dai più semplici per passare via via a quelli più complessi. Tutti questi esercizi vengono insegnati al Cane spesso in maniera meccanica, condizionandolo fisicamente ad eseguirli. Ad esempio per insegnare il seduto c’è chi spinge a terra il sedere del cane, chi per il terra schiaccia la schiena del cane con le mani (o i piedi!!), ovvero lo obbliga ad assumere il comportamento desiderato, senza partecipazione attiva da parte del cane, e a volte ottenendo persino un comportamento opposto ( vale il principio per cui a un forza applicata ad un corpo corrisponde una forza uguale ed inversa).

Con il nostro metodo educativo invece andiamo a sviluppare questi stessi comandi di base inducendo il nostro Cane a ragionare e capire quello che gli stiamo chiedendo. Lo aiutiamo ad arrivare al corretto esercizio attraverso step intermedi e infine lo premiamo per ogni ripetizione corretta.

insegnare-seduto-al-caneAlcuni proprietari ci dicono che non sono interessati ad insegnare al proprio Cane i comandi di base perchè non vogliono un “cane da circo”. Certo è innegabile che, una volta insegnati questi comandi, sia divertente mostrare l’abilità del nostro Cane ad amici e parenti, ma il vero scopo ovviamente non è questo! Illustriamo di seguito quali sono i vantaggi derivanti dall’insegnare questi comandi di base al nostro cane, adulto o cucciolo che sia:

Miglioriamo moltissimo la nostra comunicazione. E non parliamo delle parole, ma della comunicazione profonda che tutti desiderano col proprio Cane, quella che ci fa capire senza dire una parola. Ho visto molti proprietari cercare di insegnare il seduto al proprio cucciolo continuando a ripetere la parola seduto…senza ovviamente ottenere nulla. Con il nostro approccio invece andiamo a insegnare questi comandi di base inizialmente senza l’aiuto delle parole (che verranno utilizzate una volta appreso il comportamento). Indurremo il nostro Cane a capirci utilizzando la nostra postura e i nostri movimenti, il nostro sguardo e la sua complicità. Inizieremo a comunicare con lui in entrambi i sensi: il cane deve cercare di capire cosa noi vogliamo da lui e noi dobbiamo capire come dobbiamo muoverci per fargli eseguire l’esercizio desiderato.

Molti problemi comportamentali che siamo chiamate ad affrontare derivano da problemi di comunicazione tra cane e proprietario, e i comandi di base sono un ottimo punto di partenza per ricostruire la comunicazione corretta. Avere a fianco un Educatore Cinofilo esperto ci aiuterà molto. Sembra banale insegnare a un Cane questi semplici esercizi, ma se sbagliamo approccio rischiamo di annoiare il nostro 4 Zampe, che perderà fiducia in noi (se non riesce a fare l’esercizio o addirittura viene sgridato) e potrebbe anche perdere autostima verso sè stesso, poichè non riesce a raggiungere un obiettivo.

– Incentiviamo il nostro Cane a mettere in moto la propria mente e ragionare con la propria testa. Alcuni cani sono naturalmente portati a capire il nostro linguaggio e hanno un forte istinto collaborativo; con questi sarà relativamente semplice insegnare i comandi di base. Ma con altri, in particolare cani molto attivi e irruenti o al contrario timidi e insicuri, anche questi semplici esercizi saranno una sfida educativa. Con il nostro metodo tutti i Cani sono portati a ragionare con la propria testa. Offriremo loro un premietto come ricompensa, e poi dovranno impegnarsi, insieme al nostro aiuto, ad eseguire il comando corretto per ottenerlo. Non solo questo è utile per utilizzare la mente invece delle zampe (quasi tutti i cani rincorrono una pallina, ma pochi fanno regolari esercizi di questo tipo), ma questa attività mentale aumenterà il valore della relazione Uomo-Cane, migliorando così il comportamento del cane in tutte le situazioni: un cane soddisfatto di sè stesso e che prova stima verso il suo proprietario sarà sicuramente un cane più sereno ed equilibrato nella vita di tutti i giorni.

addestramento-del-caneSe pensiamo alla differenza tra un cane irruento ed uno tranquillo, il secondo è sicuramente più adattabile e in grado di valutare le situazioni, elaborarle e scegliere il comportamento più consono; mentre il primo sarà maggiormente guidato dall’istinto, farà fatica a stare tranquillo e concentrato, e possiamo facilmente intuire che non ha mai “allenato” le sue capacità cognitive, perciò non ragionando sulle situazioni non riesce ad adattarsi a queste e spesso si comporta in maniera esagerata e fuori luogo.

– All’inizio utilizzeremo i premietti in cibo per insegnare i comandi di base al nostro cane, ma successivamente gli stessi comandi ci permetteranno di sviluppare la nostra relazione e quindi insegnare al Cane a non ricevere sempre il cibo come ricompensa. Insegnare questi comandi è molto utile in questo senso: con esercizi molto semplici è molto facile togliere il premio in cibo (lasciandolo solo in poche occasioni), così il nostro cane si abituerà ad ascoltarci senza premietto prima attraverso i comandi di base e poi con esercizi e richieste sempre più impegnativi.

– Crescerà l’autostima del cane e il nostro accreditamento ai suoi occhi. Un cane felice si sente utile, ovvero si vede riconosciuto un vero valore all’interno del suo gruppo familiare. Chiedergli di fare qualcosa, aiutarlo a raggiungere l’obiettivo e premiarlo perchè lo ha raggiunto lo farà sentire un “grande cane”, orgoglioso di sè stesso e delle sue capacità! Un cane che riconosce nel proprietario una persona interessante e di cui avere stima (perchè lo fa sentire “bravo” e “capace”), sarà sicuramente un cane più felice di stare insieme a lui e non solo lo rispetterà, ma cercherà attivamente di collaborare con lui!

educare-un-cane– Aumentiamo l’autocontrollo. Se il nostro cane deve concentrarsi su un compito e si diverte a farlo, non sarà distratto dalla prima foglia che si muove. Ovviamente con un cane irruento e abituato a “fare di testa sua”, inizialmente perderemo la sua attenzione facilmente, ma col tempo alleneremo l’autocontrollo e noteremo un miglioramento in tutti i suoi comportamenti.

– Avrete un modo in più per far fare qualcosa al vostro cane. La variabilità quando si parla di esercizi e giochi per cani è indispensabile! Se un cane impara determinati esercizi e usa determinati giochi…e non cambia mai….finirà con l’annoiarsi esattamente come succede a noi! Più esercizi gli insegnerete e meglio sarà. Questi sono comandi che si possono fare tranquillamente in casa, perciò potrete utilizzarli ogni qualvolta non potrete uscire. Inoltre, essendo esercizi molto semplici, potrete divertirvi a complicarli un pò alla volta (così allenerete anche la vostra fantasia e creatività), inserendo delle piccole variabili come: una distrazione, una posizione vostra diversa, una distanza diversa, un ambiente diverso ecc..

– Impareremo a conoscere meglio il Cane: le sue possibilità e i suoi limiti. Come? Semplicemente attraverso la tempistica degli esercizi. Mediamente le sessioni di esercizi di questo tipo durano da pochi minuti, fino a 15-20 minuti al massimo. Tenete sempre presente che un cane si stressa anche durante le attività piacevoli (eustress, ovvero stress positivo, di cui parleremo più avanti); perciò spetta a voi valutare la durata ottimale delle sessioni di esercizi. I segnali di stress eccessivo sono: nervosismo, agitazione, abbaio, morso giocoso, disattenzione, grattarsi molto, sdraiarsi a terra (quando il cane è molto stanco o annoiato). Durante le sessioni di esercizi non dovremmo mai raggiungere questi livelli di stress, perciò se li notiamo dobbiamo interrompere in questo modo: chiedo al cane un ultimo esercizio molto molto semplice, lo premio e termino la sessione.

addestrare-un-cuccioloIl momento corretto per concludere una sessione di esercizi dovrebbe sempre essere quando il nostro cane sta facendo bene, è entusiasta e ancora pieno di voglia di fare. Questo vale per ogni gioco che facciamo con lui: non portiamolo mai ad essere stanco morto, interrompiamo sempre il gioco quando lui è ancora attivo e gioioso, in questo modo le attività che facciamo insieme saranno sempre collegate ad emozioni positive e mai a sensazioni negative!

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, e se volete avere una guida per insegnare al vostro cane i comandi di base, non esitate a contattare lo staff di Una Vita a 6 Zampe per iniziare le lezioni! 

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